Studio Legale Francesco Vitale - Avvocati a Salerno per consulenza legale

CONTRATTI DI MUTUO: NO DELLA CASSAZIONE ALL’USURA SOPRAVVENUTA

Con la sentenza n. 24675 del 19 ottobre 2017, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto l’importante contrasto interpretativo sull'ammissibilità e la rilevanza della c.d. usura sopravvenuta,  che si configura nell’ipotesi in cui il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario in contratti stipulati anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 108 del 7 marzo 1996 superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in base alle (successive) disposizioni di legge.

Parcellizzazione del Credito Studio Legale Francesco Vitale - Avvocati a Salerno per consulenza legale

LA PARCELLIZZAZIONE DEL CREDITO: E’ AMMESSA?

Con la sentenza n. 4090 del 16 febbraio 2017 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, disattendendo un precedente e consolidato orientamento secondo cui non è consentita al creditore la parcellizzazione in plurime e distinte domande dell'azione giudiziaria per l'adempimento di una obbligazione pecuniaria in considerazione della valorizzazione del principio di buona fede, anche nella fase giudiziale di tutela del credito e del canone del giusto processo (Ex pluris, Cass. civ. Sez. Unite Sent., n. 23726/2007), ne sostiene la configurabilità ove sia rinvenibile in capo al creditore un interesse oggettivamente valutabile alla proposizione di più domande.

Danno non patrimoniale Studio Legale Francesco Vitale - Avvocati a Salerno per consulenza legale

PERSONALIZZAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE

Con sentenza della Corte di Cassazione n. 21939 del 21 settembre 2017 il Giudice di Legittimità ha affermato che quando il Giudicante proceda alla personalizzazione del danno non patrimoniale non possa limitarsi a richiamare voci di danno astrattamente riferibili a qualsiasi soggetto incorso nelle stesse conseguenze lesive, traducendosi detta operazione in una mera duplicazione risarcitoria, come tale inammissibile.

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LA DELIBERA ASSEMBLEARE DI RIPARTO SPESE: TITOLO PER IL CREDITO CONDOMINIALE

Con sentenza n. 6832 del 16 giugno 2017 il Tribunale di Milano, adito da un condomino che aveva incardinato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo avente ad oggetto spese condominiali approvate e ripartite dall’assemblea, ha rigetta l’opposizione in questione sul presupposto che la delibera assembleare di approvazione del riparto costituisca titolo sufficiente del credito condominiale azionato, legittimando sia la concessione del decreto ingiuntivo sia la pronuncia di condanna del condomino nell’eventuale giudizio di opposizione.